Acido glicolico e mandelico: quale esfoliante AHA scegliere

Pipetta di vetro da laboratorio che rilascia una goccia di fluido color pesca chiaro in una capsula Petri, con bolle e strutture molecolari sospese nel liquido, Chrissie Cosmetics

La pelle si rinnova da sola, ma non sempre alla stessa velocità. Con il passare degli anni, con il freddo, con lo stress o con una grana naturalmente più spessa, le cellule superficiali tendono a restare al loro posto più a lungo del necessario. Il risultato si vede: colorito opaco, texture meno liscia, creme che sembrano fermarsi in superficie invece di assorbirsi. Gli alfa-idrossiacidi nascono per accompagnare questo ricambio, e i due più usati nella cosmetica viso — l'acido glicolico e l'acido mandelico — non sono affatto intercambiabili.

Cosa sono gli AHA

Gli alfa-idrossiacidi (AHA) sono acidi organici idrosolubili: il glicolico deriva storicamente dalla canna da zucchero, il mandelico dalle mandorle amare. Agiscono sullo strato più superficiale della pelle indebolendo i legami che trattengono le cellule ormai esaurite, così che si stacchino in modo graduale e uniforme. È un meccanismo diverso da quello di uno scrub, che lavora per attrito: qui non c'è nessuna abrasione, solo un ricambio accompagnato.

La differenza pratica fra i due acidi sta quasi tutta nella dimensione della molecola, e da lì discende tutto il resto.

Glicolico e mandelico: due velocità diverse

Acido glicolico

È la molecola AHA più piccola in assoluto. Penetra rapidamente e in modo uniforme, ed è per questo l'attivo di riferimento quando la pelle è spessa, tendenzialmente grassa, con colorito spento o discromie da attenuare nell'aspetto. La stessa velocità che lo rende efficace, però, è anche ciò che lo rende più impegnativo: su pelli sottili o reattive può dare pizzicore, rossore e sensazione di pelle tirata. Più veloce non significa più adatto.

Acido mandelico

La molecola è nettamente più grande e attraversa lo strato corneo con più lentezza. L'esfoliazione risulta più superficiale e più graduale, con un profilo di tollerabilità generalmente migliore: è la scelta ragionevole per chi ha pelle sensibile, secca o facilmente arrossabile, e per chi si avvicina agli acidi per la prima volta. La sua affinità con le componenti lipidiche lo rende interessante anche sulle pelli miste con pori visibili.

Come inserirli nella routine

Gli AHA si usano la sera, sulla pelle pulita e asciutta, prima della crema. Parti da due sere a settimana e aumenta la frequenza solo se la pelle risponde bene: un pizzicore transitorio nei primi secondi è comune, un bruciore persistente con desquamazione no.

Nei giorni successivi all'applicazione l'esfoliazione lascia la pelle più esposta ai raggi solari. La protezione solare non è negoziabile: un SPF alto ogni mattina, da riapplicare nel corso della giornata se si sta all'aperto. Evita inoltre di sovrapporre AHA e retinoidi nella stessa sera, e sospendi per qualche giorno se compaiono segni di irritazione.

I prodotti Chrissie consigliati

Nella collezione AHA (Acido Glicolico e Mandelico) trovi entrambe le strade, mentre la sezione Esfolianti raccoglie il quadro completo delle opzioni.

  • Se la pelle è reattiva o è la prima voltaMandelic Acid 30%, per un'esfoliazione graduale e ben tollerata anche sulle pelli sensibili.
  • Se la grana è spessa e il colorito spentoGlycolic Acid 10%, per un rinnovamento più deciso su pelli già abituate agli acidi.
  • Se non sai da dove partire — comincia dal mandelico per un mese e valuta il glicolico solo dopo, quando conosci la tua soglia di tolleranza.

In breve

  • Gli AHA accompagnano il ricambio delle cellule superficiali senza attrito meccanico.
  • Il glicolico ha la molecola più piccola: agisce in fretta, ma è più impegnativo sulle pelli sottili.
  • Il mandelico ha la molecola più grande: più lento, più superficiale, generalmente più tollerato.
  • Uso serale, si parte da due volte a settimana e si sale solo se la pelle risponde bene.
  • SPF alto ogni mattina nei giorni successivi all'applicazione.
  • Nel dubbio si parte dal mandelico: salire è sempre possibile, gestire una pelle irritata è molto più scomodo.

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