Sulla superficie della pelle vive una comunità invisibile di batteri, lieviti e altri microrganismi: è il microbioma cutaneo, e negli ultimi anni è diventato uno dei temi più studiati della cosmetica. Capire come funziona questo ecosistema aiuta a spiegare perché alcune pelli reagiscono a tutto e perché una routine troppo aggressiva può peggiorare le cose. Probiotici e prebiotici sono gli attivi nati proprio per lavorare su questo equilibrio.
Cos'è il microbioma cutaneo
Il microbioma (o microbiota) cutaneo è l'insieme dei microrganismi che colonizzano naturalmente l'epidermide. La sua composizione cambia da zona a zona del viso, con l'età, con il clima e con le abitudini quotidiane. Quando è in equilibrio, contribuisce a mantenere il pH leggermente acido della pelle, partecipa alla difesa dagli agenti esterni e dialoga costantemente con la barriera cutanea. Quando invece si sbilancia, ad esempio per detergenti troppo sgrassanti, esfoliazioni ravvicinate o stress ambientale, la pelle può apparire più reattiva, arrossata e disidratata. L'equilibrio della pelle parte da qui.
Probiotici, prebiotici e postbiotici: le differenze
I tre termini vengono spesso usati come sinonimi, ma indicano cose diverse. I prebiotici sono substrati nutritivi, come alcuni zuccheri e polisaccaridi di origine vegetale, che sostengono i microrganismi "buoni" già presenti sulla pelle. I probiotici sono i microrganismi stessi: in cosmetica non vengono mai utilizzati vivi, ma in forma inattivata o come lisati, cioè frammenti di cellule e loro componenti, per ragioni di stabilità e sicurezza della formula. I postbiotici, infine, sono i metaboliti prodotti dai microrganismi durante la fermentazione: peptidi, acidi grassi a catena corta, polisaccaridi. Sono proprio questi derivati, più stabili e ben tollerati, a rappresentare oggi la parte più interessante della ricerca.
Come agiscono e quali benefici offrono
Gli attivi "microbioma-friendly" non combattono i batteri: lavorano sull'ambiente in cui vivono. I prebiotici aiutano a favorire le specie benefiche rispetto a quelle opportuniste, contribuendo a un ecosistema più stabile. I lisati e i fermenti probiotici, come il Lactococcus Ferment Lysate, sono studiati per il loro contributo all'equilibrio cutaneo e alla resistenza della pelle agli stress quotidiani. Nel complesso l'obiettivo è ridurre la reattività e sostenere la funzione barriera, così che la pelle trattenga meglio l'acqua e reagisca meno agli stimoli esterni. Meno reattività, più comfort quotidiano.
I benefici che si osservano più spesso riguardano la sensazione di comfort, l'attenuazione dell'aspetto dei rossori e una migliore idratazione: effetti graduali, che si consolidano con l'uso costante. Si parla sempre di cosmetici, che agiscono sull'aspetto e sulla sensazione della pelle: per condizioni cutanee specifiche il riferimento resta il dermatologo.
Come inserirli nella routine
Probiotici e prebiotici sono attivi facili da introdurre: non hanno accortezze d'uso particolari, si applicano mattina e sera e si abbinano bene a quasi tutto. Ma una routine che rispetta il microbioma è prima di tutto una routine che non stressa la pelle. Meno aggressioni, più costanza.
- Detersione delicata. Scegli detergenti a pH fisiologico e senza tensioattivi aggressivi: è il primo gesto della giornata che influenza il microbioma.
- Trattamento quotidiano. Una crema con prebiotici e probiotici applicata mattina e sera è il modo più semplice per sostenere l'equilibrio cutaneo con costanza.
- Esfoliazione con misura. Acidi ed esfolianti restano utili, ma vanno dosati: una o due volte a settimana, la sera, mai su pelle già irritata e sempre con SPF il giorno dopo.
- Abbinamento con le ceramidi. Microbioma e barriera lipidica lavorano insieme: i trattamenti alle ceramidi completano l'azione dei prebiotici.
- Protezione solare al mattino. Lo stress ambientale, luce blu compresa, è tra i fattori che alterano l'equilibrio cutaneo: l'SPF resta un alleato tutto l'anno.
I prodotti Chrissie consigliati
Nella collezione Probiotici e Prebiotici trovi i trattamenti formulati per rispettare e sostenere il microbiota cutaneo, pensati per chi ha una pelle che si irrita con facilità o reagisce ai cambi di prodotto.
Per tutti i tipi di pelle, la Time Balance Gel Cream della linea Hydracare unisce prebiotici e probiotici ad acidi ialuronici a diverso peso molecolare e Glyceryl Glucoside: una crema gel fresca e leggera che idrata a più livelli e aiuta a proteggere la pelle dagli effetti dello stress ambientale e della luce blu. È ideale come trattamento quotidiano, mattina e sera, anche sotto il make-up.
Per la pelle sensibile e soggetta a rossori, la Calm Defense Cream della linea Dermosensitive abbina prebiotici e probiotici (Lactococcus Ferment Lysate) a ceramidi biomimetiche, Allantoina, Bisabololo e D-Pantenolo: aiuta a rafforzare la barriera cutanea e dona una sensazione di sollievo immediato, contribuendo ad attenuare l'aspetto dei rossori.
In breve
- Il microbioma cutaneo è l'insieme dei microrganismi che vivono sulla pelle e ne sostengono l'equilibrio.
- I prebiotici nutrono i microrganismi benefici; i probiotici, in cosmetica sempre inattivati o in forma di lisato, ne favoriscono la stabilità; i postbiotici sono i loro metaboliti.
- Aiutano a ridurre la reattività, a sostenere la barriera cutanea e a migliorare comfort e idratazione.
- Si usano mattina e sera, senza accortezze particolari, e si abbinano bene alle ceramidi.
- Una routine che rispetta il microbioma è soprattutto una routine delicata: detersione dolce, esfoliazione con misura, SPF al mattino.